Mi chiamo Erica,

ho amato la danza da sempre attribuendole il significato di libertà e vita.

Fin da piccola essa ha rappresentato per me uno spazio in cui poter sognare ed essere me stessa, affascinata ed immersa nei colori pastello di svolazzanti gonnelline di tulle e nastri di raso delle scarpette da punta.

Con la danza posso esprimere quegli stati d’animo e quelle emozioni altrimenti difficili da descrivere a parole e questa è stata un’angolazione fondamentale per sceglierla rispetto ad altri passatempi.

La danza non è uno sport, è un’arte e come tale per praticarla ci vogliono costanza, impegno, dedizione e tanta passione; la passione per non fermarsi davanti agli ostacoli,  per riprovarci sempre una volta in più e per rialzarsi quando si cade e si pensa di non esserne all’altezza.

Questa passione cresce dentro di me come un fuoco che più ballo più si alimenta, essendo una delle migliori forme di comunicazione che conosco.

 

La danza moderna

 

Con il termine danza moderna si definisce lo sviluppo della danza che a partire da fine XIX secolo portò ad un nuovo modo di concepire la danza.

La danza moderna nasce in contrapposizione alla danza classica, che sta alla base di tutto, ed in particolare nasce in contrapposizione al balletto classico accademico con le sue rigide regole ed i suoi schemi troppo rigorosi. Infatti, lo scopo primo della danza moderna è quello di ricercare la libertà; non è un caso che nella danza moderna i piedi vengano liberati dalle scarpette da punta per aderire al pavimento e sentirne il più possibile l’appoggio.

Vengono in essa valorizzati il gesto e il movimento che esprimono la personalità del danzatore a partire dalla naturalezza.

Di notevole importanza sono anche le sensazioni e i sentimenti del danzatore il quale può esprimere ballando le sue paure, ansie e gioie trasmettendole a chi lo guarda.

Ciò non significa che la danza moderna non segue delle regole o non ha la sua tecnica, ma semplicemente che i corpi si muovono rispettando nuovi canoni tecnici ed espressivi.