La mia passione nasce casualmente cercando, come tutti i genitori, di indirizzare il proprio figlio all’attività sportiva. Avevo solo quattro anni quando, dopo aver provato giusto un paio di sport, i miei genitori decisero di farmi provare il judo. Fu amore a prima vista: vedevo un sacco di bambini correre e divertirsi per dojo, rotolandosi per terra e facendo capriole. Mi feci coraggio e salii sul tatami, mi presentai al mio maestro e si creò subito un certo feeling, che come allora, continua ancora oggi. Cominciai la prima lezione nel settembre del 2001 e da quella volta non smisi più. Questa passione continua ancora oggi e cercare di portare avanti gli ideali del judo sono una delle priorità del mio essere maestro, infatti i due principi cardini di questo fantastico sport sono: MIGLIOR IMPIEGO DELL’ENERGIA e AMICIZIA E MUTUA PROSPERITÀ, per poter crescere mettendosi al servizio della società.

 

Marco alla destra della foto durante l’ esame di istruttore